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Si, ma chi analizza l’analista?

In un articolo decisamente severo sull’industria del CRM, il consulente e giornalista indipendente Paul Anderson, sottolinea un aspetto importante di questo mercato.

In sintesi, si dice, i grandi nomi dell’analisi di mercato, che dovrebbero essere il riferimento per valutare i prodotti, spesso non mantengono le promesse. Spesso propongono analisi banali, senza elementi critici o di novita’. Spesso vanno a braccetto con le aziende che dovrebbero invece valutare obiettivamente. Anderson, in particolare parla di Gartner che, come “brand” di riferimento in questo settore si prende tutte le critiche.

E’ un fatto comunque che il mercato del CRM sia strapieno di informazioni e report eppure rimanga cosi’ confuso. Prodotti e definizioni si accumulano, tutti fanno tutto, tutti vincono premi, tutti hanno clienti soddisfatti. Ma la realta’ non puo’ essere questa, in un mercato che ha oltretutto sofferto una crisi.

Allora, il ruolo degli analisti dovrebbe essere quello di faro che illumina le scelte degli utenti: il prodotto A e’ buono per questo, quello B e’ piu’ forte in quello. Invece, ormai da quasi 10 anni che mi occupo di CRM, continuo a vedere tante informazioni inutili e confuse. Ad arte forse?

Ma qual’e’ l’alternativa? Potete veramente permettervi di valutare da voi i prodotti e le soluzioni tecnologiche? Siete in grado di farlo? Magari potreste essere piu’ bravi di quanto pensate.

Il segreto e’ capire perche’ volete investire in una soluzione CRM, quali obiettivi qualitativi e quantitativi (misurabili) avete. Con questi criteri, reali e concreti, potete anche provare a fare le vostre valutazioni obiettive, magari con l’aiuto di un consulente indipendente.

Leggi l’articolo originale su CustomeThink

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