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Build or Buy?

Fare da se’ o comprare? Questo e’ l’eterno dilemma delle applicazioni software. E quindi anche del CRM.

Secondo una recente ricerca Forrester, “CRM fatto in casa” e’ la seconda marca piu’ diffusa dopo Siebel e questa situazione e’ piu’ frequente nelle grosse organizzazioni (un’azienda su sei), dove il reparto IT ha risorse e dimensioni tali da consentire di portare avanti simili progetti.
Proprio per ridurre il lavoro richiesto, le aziende che scelgono la soluzioni “build” tendono a produrre solo i pezzi che servono. Ma anche cosi’ c’e’ sempre la possibilita’ che dopo tanto lavoro, il prodotto non funzioni. Si e’ perso quindi del tempo che va a vantaggio dei concorrenti (senza contare i costi interni).

Quindi, il trend va comunque verso le soluzioni “buy”, ampiamente personalizzabili e adattabili agli specifici mercati. Un elemento chiave della scelta “buy” e’ l’integrazione del sistema CRM con gli altri sistemi software dell’azienda.

Venendo alla realta’ italiana, credo che ben poche aziende abbiano in casa gli skill per realizzare soluzioni CRM paragonabili a quelle industriali. Non e’ un problema di bravura, ma di dimensioni aziendali e quindi di risorse: in Italia il 95% sono PMI e l’edp non e’ certo una unit sovradimensionata.
D’altra parte, nessuno di voi chiederebbe all’edp di fargli un word processor o un foglio elettronico. Considerate che un software di CRM e’ piu’ complicato.

Quindi il consiglio e’: prima di pensare di produrre in casa, guardate cosa c’e’ sul mercato, investendo il tempo e le risorse necessarie a una ricerca approfondita.
Spesso si tende a sottovalutare il software come prodotto (“possiamo farlo anche noi”). Ma il software e’ una faccenda seria, chiedete all’uomo piu’ ricco del mondo.

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