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Marketing per un mondo Customer Centric

“L’informazione consuma l’attenzione… l’unica cosa che diventa scarsa in un mondo di abbondanza è l’attenzione umana” -  Herbert Simon, Premio Nobel per l’economia

Un articolo nel database di MyCustomer analizza il problema di come la scarsa attenzione dei consumatori moderni, richieda una modifica delle strategie di marketing tradizionali per una corretta gestione “customer centric”.

Oggi la gente sa che ha poco tempo e non vuole sprecarlo. Quindi vuole informazione pertinente e rilevante, vuole servizi che facciano risparmiare tempo, vuole prodotti personalizzati.

Queste persone non rappresentano la totalità dei consumatori, ma comunque la gran parte di quelli importanti, con soldi da spendere e volontà di spenderli. Su questi consumatori sembra che le attività di marketing tradizionale su di loro non funzionino granche’.
E quindi, bisogna trovare nuovi strumenti. Come le community, sia reali (eventi che raggruppano persone), sia online che possono essere un buon mezzo per raggiungere questo “nuovo consumatore”. E così, pure il viral marketing. Come pure sembra importante aiutare il consumatore ad agire sulla scorta delle informazioni ricevute: cioè, portarlo per mano dall’informazione all’acquisto.

Le premesse dell’articolo sono condivisibili, tuttavia, non riesco a essere d’accordo che “gli è tutto sbagliato, gli è tutto da rifare”.
Per come la vedo io, i marketer oggi devono capire che c’è anche  un consumatore da contattare, coinvolgere e influenzare tramite le community, il viral marketing, l’informazione. Questo è già un grosso salto culturale per il marketer tradizionale.
Ma, nella smania di diventare “customer centric” cerchiamo di non buttare via il bambino con l’acqua sporca. Oggi, anche nel marketing, la parola d’ordine è “fusion”: di tutto un po’.

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