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	<title>CRM Italia &#124; CRM in Italia, strategie, tecniche e notizie &#187; Tecnologia</title>
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		<title>Si, ma chi analizza l&#8217;analista?</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Apr 2012 16:57:28 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[In un articolo decisamente severo sull&#8217;industria del CRM, il consulente e giornalista indipendente Paul Anderson, sottolinea un aspetto importante di questo mercato. In sintesi, si dice, i grandi nomi dell&#8217;analisi di mercato, che dovrebbero essere il riferimento per valutare i prodotti, spesso non mantengono le promesse. Spesso propongono analisi banali, senza elementi critici o di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.customerthink.com/forum/gartner_stroking"><em>In un articolo decisamente severo sull&#8217;industria del CRM</em></a>, il consulente e giornalista indipendente Paul Anderson, sottolinea un aspetto importante di questo mercato.</p>
<p>In sintesi, si dice, i grandi nomi dell&#8217;analisi di mercato, che dovrebbero essere il riferimento per valutare i prodotti, spesso non mantengono le promesse. Spesso propongono analisi banali, senza elementi critici o di novita&#8217;. Spesso vanno a braccetto con le aziende che dovrebbero invece valutare obiettivamente. Anderson, in particolare parla di Gartner che, come &#8220;brand&#8221; di riferimento in questo settore si prende tutte le critiche.</p>
<p>E&#8217; un fatto comunque che il mercato del CRM sia strapieno di informazioni e report eppure rimanga cosi&#8217; confuso. Prodotti e definizioni si accumulano, tutti fanno tutto, tutti vincono premi, tutti hanno clienti soddisfatti. Ma la realta&#8217; non puo&#8217; essere questa, in un mercato che ha oltretutto sofferto una crisi.</p>
<p>Allora, il ruolo degli analisti dovrebbe essere quello di faro che illumina le scelte degli utenti: il prodotto A e&#8217; buono per questo, quello B e&#8217; piu&#8217; forte in quello. Invece, ormai da quasi 10 anni che mi occupo di CRM, continuo a vedere tante informazioni inutili e confuse. Ad arte forse?</p>
<p>Ma qual&#8217;e&#8217; l&#8217;alternativa? Potete veramente permettervi di valutare da voi i prodotti e le soluzioni tecnologiche? Siete in grado di farlo? Magari potreste essere piu&#8217; bravi di quanto pensate.</p>
<p>Il segreto e&#8217; capire perche&#8217; volete investire in una soluzione CRM, quali obiettivi qualitativi e quantitativi (misurabili) avete. Con questi criteri, reali e concreti, potete anche provare a fare le vostre valutazioni obiettive, magari con l&#8217;aiuto di un consulente indipendente.</p>
<p><a href="http://www.customerthink.com/forum/gartner_stroking"><em><strong>Leggi l&#8217;articolo originale su CustomeThink</strong><br />
</em></a></p>
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		<title>Build or Buy?</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 16:46:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>crmitalia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Fare da se&#8217; o comprare? Questo e&#8217; l&#8217;eterno dilemma delle applicazioni software. E quindi anche del CRM. Secondo una recente ricerca Forrester, &#8220;CRM fatto in casa&#8221; e&#8217; la seconda marca piu&#8217; diffusa dopo Siebel e questa situazione e&#8217; piu&#8217; frequente nelle grosse organizzazioni (un&#8217;azienda su sei), dove il reparto IT ha risorse e dimensioni tali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fare da se&#8217; o comprare? Questo e&#8217; l&#8217;eterno dilemma delle applicazioni software. E quindi anche del CRM.</p>
<p>Secondo una recente ricerca Forrester, &#8220;CRM fatto in casa&#8221; e&#8217; la seconda marca piu&#8217; diffusa dopo Siebel e questa situazione e&#8217; piu&#8217; frequente nelle grosse organizzazioni (un&#8217;azienda su sei), dove il reparto IT ha risorse e dimensioni tali da consentire di portare avanti simili progetti.<br />
Proprio per ridurre il lavoro richiesto, le aziende che scelgono la soluzioni &#8220;build&#8221; tendono a produrre solo i pezzi che servono. Ma anche cosi&#8217; c&#8217;e&#8217; sempre la possibilita&#8217; che dopo tanto lavoro, il prodotto non funzioni. Si e&#8217; perso quindi del tempo che va a vantaggio dei concorrenti (senza contare i costi interni).</p>
<p>Quindi, il trend va comunque verso le soluzioni &#8220;buy&#8221;, ampiamente personalizzabili e adattabili agli specifici mercati. Un elemento chiave della scelta &#8220;buy&#8221; e&#8217; l&#8217;integrazione del sistema CRM con gli altri sistemi software dell&#8217;azienda.</p>
<p>Venendo alla realta&#8217; italiana, credo che ben poche aziende abbiano in casa gli skill per realizzare soluzioni CRM paragonabili a quelle industriali. Non e&#8217; un problema di bravura, ma di dimensioni aziendali e quindi di risorse: in Italia il 95% sono PMI e l&#8217;edp non e&#8217; certo una unit sovradimensionata.<br />
D&#8217;altra parte, nessuno di voi chiederebbe all&#8217;edp di fargli un word processor o un foglio elettronico. Considerate che un software di CRM e&#8217; piu&#8217; complicato.</p>
<p>Quindi il consiglio e&#8217;: prima di pensare di produrre in casa, guardate cosa c&#8217;e&#8217; sul mercato, investendo il tempo e le risorse necessarie a una ricerca approfondita.<br />
Spesso si tende a sottovalutare il software come prodotto (&#8220;possiamo farlo anche noi&#8221;). Ma il software e&#8217; una faccenda seria, chiedete all&#8217;uomo piu&#8217; ricco del mondo.</p>
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		<title>C&#8217;e&#8217; un RFID nel vostro futuro</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 16:52:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>crmitalia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Radio frequency identification (RFID) e&#8217; una di quelle tecnologie che sembrano magiche. In sintesi, sono dei chip che trasmettono un segnale radio e che possono essere inseriti o incollati sui prodotti. In questo modo, il prodotto &#8220;dice dove si trova e cosa fa&#8221; in qualsiasi momento. Non e&#8217; una tecnologia nuova, ma ancora poco considerata: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Radio frequency identification (RFID) e&#8217; una di quelle tecnologie che sembrano magiche. In sintesi, sono dei chip che trasmettono un segnale radio e che possono essere inseriti o incollati sui prodotti. In questo modo, il prodotto &#8220;dice dove si trova e cosa fa&#8221; in qualsiasi momento.<br />
Non e&#8217; una tecnologia nuova, ma ancora poco considerata: Frost &amp; Sullivan prevede che entro il 2004 il mercato globale dell RFID raggiundera&#8217; i miliardi di dollari.</p>
<p>Un recente articolo di Peppers &amp; Rogers analizza i vantaggi che l&#8217;RFID puo&#8217; dare alla supply chain e in generale alla produzione. Gestire inventari e magazzini e&#8217; un processo laborioso. Ma se i prodotti dicono &#8220;Ehi, io ci sono&#8221; oppure &#8220;Ciao, mi hanno comprato&#8221;, oppure &#8220;Salve, sono arrivato in riparazione&#8221; cominciate a capire che la vita cambia.</p>
<p>Il potenziale dell&#8217;RFID per il CRM e&#8217; enorme. Pensate a un prodotto con un chip RFID che comunica come lo usate, dove lo usate. Questo potrebbe generare automaticamente offerte per prodotti o servizi correlati.<br />
Pensate al punto vendita in cui i prodotti parlano con la vostra loyalty card (che a sua volta parla con il database), scoprono cosa vi piace e si propongono alla vostra attenzione.<br />
Oppure, addio casse: il ricevitore RFID all&#8217;uscita riceve i prezzi dei prodotti nel vostro carrello e li addebita sulla vostra carta di pagamento.</p>
<p>Naturalmente, il rovescio della medaglia con la tecnologia RFID e&#8217; la privacy. Se un prodotto dice dove sono e cosa faccio, puo&#8217; essere imbarazzante.<br />
Ma, come sempre, la tecnologia puo&#8217; fare cose eccezionali, se usata bene, disastri in caso contrario.</p>
<p>L&#8217;RFID puo&#8217; essere per il CRM &#8211; sul fronte dell&#8217;acquisizione di informazioni &#8211; cio&#8217; che Internet e&#8217; stata per il fronte comunicazione: la tecnologia abilitante per automatizzare e abbassare i costi delle operazioni, rendendo possibili in futuro attivita&#8217; CRM che oggi sono impensabili.</p>
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		<title>Caro Babbo Natale, fai funzionare il mio CRM&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 16:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>crmitalia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro Babbo Natale, quest&#8217;anno sotto l&#8217;albero ti chiedo di portarmi un progetto CRM che funziona. In cambio, ti prometto che&#8230; 1) non credero&#8217; a tutte le promesse di chi mi vende il software (la tecnologia attuale e&#8217; piu&#8217; che adeguata, ma se la strategia e&#8217; sbagliata o inesistente sono soldi buttati) 2) definiro&#8217; la strategia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Babbo Natale, quest&#8217;anno sotto l&#8217;albero ti chiedo di portarmi un progetto CRM che funziona. In cambio, ti prometto che&#8230;</p>
<p>1) non credero&#8217; a tutte le promesse di chi mi vende il software<br />
(la tecnologia attuale e&#8217; piu&#8217; che adeguata, ma se la strategia e&#8217; sbagliata o inesistente sono soldi buttati)</p>
<p>2) definiro&#8217; la strategia CRM *prima* di acquistare il software<br />
(sembra banale, ma la grande maggioranza degli insuccessi deriva dall&#8217;assenza di strategia CRM)</p>
<p>3) preparero&#8217; la mia azienda al cambiamento<br />
(il CRM richiede che (ri)pensiate a come funziona la vostra azienda e siate pronti a, spesso dolorosi, cambiamenti)</p>
<p>4) coinvolgero&#8217; il top management nel progetto CRM<br />
(se non c&#8217;e&#8217; un top manager con l&#8217;autorita&#8217; per gli investimenti e i cambiamenti necessari, il progetto CRM e&#8217; destinato a morte certa)</p>
<p>5) mi prepararo&#8217; a misurare i risultati<br />
(il CRM consente di misurare il ROI e questo e&#8217; l&#8217;unico modo per sostenere un impegno difficile come un progetto CRM)</p>
<p>6) progettero&#8217; il programma per &#8220;quick win&#8221;<br />
(pensate il vostro progetto CRM come una serie di piccoli successi dimostrabili e raggiungibili)</p>
<p>7) non dimentichero&#8217; che &#8220;C&#8221; sta per &#8220;Cliente&#8221;<br />
(molto spesso le attivita&#8217; CRM sono orientate all&#8217;interno dell&#8217;azienda, invece che a beneficio dei clienti)</p>
<p>Credo che queste cose le abbiate lette su CRM Italia fin dai primi numeri. Ma e&#8217; sintomatico che continuino a essere ripetute anche negli USA.</p>
<p>E quindi, permettetemi di farvi i miei complimenti: come lettori di CRM Italia siete un&#8217;elite culturale di persone che ne sanno di CRM ben piu&#8217; della media, (anche a livello mondiale).</p>
<p>Buon Natale e Buone Feste.</p>
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		<title>Un webCallCenter per le PMI</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 16:42:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>crmitalia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando un mio cliente mi ha chiesto soluzioni per creare un webCallCenter, ho inizialmente verificato cosa offrisse il mercato. Come servizi USA ho valutato: - LiveHelper - Liveperson - InstantService Dal punto di vista funzionale i pacchetti sono simili e completi. Le differenze si trovano nelle performance e soprattutto nei costi e tipi di contratti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando un mio cliente mi ha chiesto soluzioni per creare un webCallCenter, ho inizialmente verificato cosa offrisse il mercato.</p>
<p>Come servizi USA ho valutato:<br />
- LiveHelper<br />
- Liveperson<br />
- InstantService</p>
<p>Dal punto di vista funzionale i pacchetti sono simili e completi. Le differenze si trovano nelle performance e soprattutto nei costi e tipi di contratti (i servizi comunque non sono pensati per le PMI). Potendomelo permettere, sceglierei LivePerson.</p>
<p>Come servizi italiani ho invece valutato:<br />
- LiveCare<br />
- LiveContact</p>
<p>Questi due servizi hanno feature e offerte molto diverse. LiveCare è stato pero&#8217; l&#8217;unico che ho potuto testare, trovando LiveContact ancora &#8220;acerbo&#8221; per le mie esigenze (e troppo spesso il sito era offline).<br />
Un punto a favore di LiveCare: la presentazione avviene nella sede del cliente ed è realizzata da tecnici molto preparati. Peccato per i costi, che inizialmente possono spaventare.</p>
<p>Poiche&#8217; nessuno delle soluzioni analizzate era adatta alle esigenze del mio cliente, ho realizzato il servizio Caronte: feature minime necessarie e prezzo adeguato agli investimenti della PMI.<br />
L&#8217;esperienza operativa ha comunque mostrato che i costi e i problemi tecnologici sono secondari rispetto a quelli del personale.</p>
<p>Trovare persone affidabili, competenti, in grado di scrivere velocemente in buon italiano e di gestire piu&#8217; &#8220;chat&#8221; in contemporanea, e&#8217; l&#8217;aspetto piu&#8217; critico per un webCallCenter.</p>
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		<title>Per combattere il terrorismo, usate il CRM</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jul 2011 10:26:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>crmitalia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il CRM avrebbe potuto evitare gli attacchi dell&#8217;11 settembre? Probabilmente si&#8217;. E&#8217; questo il messaggio che un comitato di CRM vendor ha trasmesso al governo USA. Non si e&#8217; riusciti a prevenire gli attacchi perche&#8217; le informazioni &#8211; pur presenti &#8211; non erano integrate tra di loro. Per illustrare meglio il punto, Tom Siebel ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il CRM avrebbe potuto evitare gli attacchi dell&#8217;11 settembre? Probabilmente si&#8217;. E&#8217; questo il messaggio che un comitato di CRM vendor ha trasmesso al governo USA.<br />
Non si e&#8217; riusciti a prevenire gli attacchi perche&#8217; le informazioni &#8211; pur presenti &#8211; non erano integrate tra di loro.</p>
<p>Per illustrare meglio il punto, Tom Siebel ha elencato tutte le attivita&#8217; di Atta e soci, che sono state registrate nei diversi database governativi: visto d&#8217;ingresso (Dipartimento di stato), incontro con agenti iracheni (CIA), ingresso nel paese (Immigrazione), bonifici bancari (Tesoro).<br />
Le informazioni c&#8217;erano, ma non c&#8217;era la tecnologia che le organizzasse in una &#8220;single vision&#8221; per i responsabili della sicurezza.<br />
(O per un&#8217;agente software che facesse intervenire automaticamente gli SWAT?).</p>
<p>Chi ha visto le tecnologie della NSA nel film &#8220;Nemico Pubblico&#8221; puo&#8217; stupirsi che questa &#8220;single vision&#8221; non ci sia nei sistemi informativi del governo USA.<br />
Eppure c&#8217;e&#8217; da crederci: il principale problema che il CRM deve risolvere sono proprio le &#8220;information islands&#8221;, i database che non dialogano.<br />
L&#8217;amministrazione USA ha percio&#8217; ordinato di favorire information sharing e security, grazie a un incremento del 15% sul budget IT governativo.<br />
Questa &#8220;certificazione governativa&#8221; del CRM come tecnologia chiave, ne favorira&#8217; certamente lo sviluppo. Un effetto inatteso dell&#8217;11 settembre.</p>
<p>Il governo USA arrivera&#8217; alla &#8220;single terrorist vision&#8221;, prima che le aziende USA arrivino alla &#8220;single customer vision&#8221;? Molto probabile.</p>
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		<title>iTV, il CRM va in TV</title>
		<link>http://marketingpmi.com/crmitalia/tecnologia/itv-il-crm-va-in-tv/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 15:02:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>crmitalia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il CRM oggi, e&#8217; come un PC del 1982: poco potente, troppo costoso. Ma paragonate un Commodore 64 con un PC attuale e capirete quanto puo&#8217; evolvere il CRM per diventare strumento di uso corrente nelle aziende. Oggi si dice CRM e si pensa al direct marketing, a Internet, alla sales force automation. Ma la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il CRM oggi, e&#8217; come un PC del 1982: poco potente, troppo costoso. Ma paragonate un Commodore 64 con un PC attuale e capirete quanto puo&#8217; evolvere il CRM per diventare strumento di uso corrente nelle aziende.<br />
Oggi si dice CRM e si pensa al direct marketing, a Internet, alla sales force automation. Ma la maggior parte delle aziende consumer contattano i loro clienti con la TV. E quindi il CRM dovra&#8217; arrivare nella TV. La TV del CRM e&#8217;, naturalmente, la TV Interattiva, o iTV.</p>
<p>In USA, la societa&#8217; Visible World ha messo a punto un servizio che consente di inviare spot customizzati, a partire dai dati presenti nei set top box dell&#8217;iTV. La stessa vacanza ai Caraibi puo&#8217; essere mostrata con balli sulla spiaggia a un ventenne single e con romantici tramonti a una coppia sposata.<br />
Il futuro dell&#8217;iTV e&#8217; arrivato: a Londra un&#8217;agenzia new media che non offra servizi iTV e&#8217; tagliata fuori. In Italia siamo indietro, ma considerato lo nostra &#8220;abitudine alla TV&#8221; credo che lo sviluppo possa essere veloce.</p>
<p>Per capire dove e&#8217; oggi la iTV e come evolvera&#8217;, il report di riferimento e&#8217; &#8220;Interactive TV: Reality &amp; Opportunity Report&#8221; di eMarketer, la societa&#8217; che aggrega, filtra e rielabora ricerche (da oltre 800 fonti) per creare report completi, facili e convenienti (rispetto all&#8217;acquisto delle fonti originali). Uso i report di eMarketer da anni e ne sono entusiasta.</p>
<p>Avremo spot one-to-one come in un vecchio, storico articolo di Wired? Abbiate fede: il CRM guidera&#8217; tutte le attivita&#8217; di marketing, anche la pubblicita&#8217; in TV.</p>
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		<title>L&#8217;Instant Messaging diventa corporate</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 16:55:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>crmitalia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Diciamoci la verita&#8217;: chi di voi non ha mai chattato in ufficio con l&#8217;Instant Messaging (IM) di Messenger o Skype? Non sentitevi in colpa: l&#8217;IM sta diventando corporate. Per esempio, la societa&#8217; finanziaria Forex Capital Markets (FXCM) specializzata nel trading online delle valute, ha adottato LivePerson per l&#8217;interazione in real-time con i clienti. In pratica, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diciamoci la verita&#8217;: chi di voi non ha mai chattato in ufficio con l&#8217;Instant Messaging (IM) di Messenger o Skype? Non sentitevi in colpa: l&#8217;IM sta diventando corporate.</p>
<p>Per esempio, la societa&#8217; finanziaria Forex Capital Markets (FXCM) specializzata nel trading online delle valute, ha adottato LivePerson per l&#8217;interazione in real-time con i clienti. In pratica, il supporto al cliente avviene tramite una finestra di chat invece che tramite telefono.</p>
<p>LivePerson viene usata con uno staff dedicato 24/7 (tra le 800 e le 1000 chat al giorno) e funziona sia da supporto che da strumento di vendita.</p>
<p>Ma perche&#8217; acquistare LivePerson invece di MS Messenger che e&#8217; gratuito? Per diversi motivi. Il piu&#8217; importante per molte aziende e&#8217; la sicurezza: le informazioni che viaggiano su LivePerson sono protette. Poi c&#8217;e&#8217; l&#8217;interfaccia amministratore che consente di smistare le telef&#8230; pardon, le chat sugli operatori. E, per finire, il cliente non deve caricare e installare alcun software sul suo computer.</p>
<p>I vantaggi dell&#8217;IM sono abbastanza evidenti: il costo contatto con LivePerson passa da 12 a 1,4 dollari. Senza contare che e&#8217; possibile passare informazioni come link e documenti digitali e si puo&#8217; semi-automatizzare l&#8217;interazione con l&#8217;uso di risposte preconfezionate, copia-e-incolla.</p>
<p>l&#8217;IM ha, se vogliamo, i vantaggi della telefonata (real-time) e quelli dell&#8217;email (scrivere invece di parlare). Siete pronti a chattare di business?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CRM in SaaS: pro e contro (seconda parte)</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 17:10:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>crmitalia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In un precedente articolo ho parlato dei punti di forza di una soluzione SaaS per il CRM: in sostanza, scalabilita&#8217; dei costi e rapidita&#8217; di implementazione. Ora parliamo dei punti di debolezza che una soluzione CRM in SaaS comunque presenta, nonostante gli indiscutibili vantaggi. CONTRO a) Funzionalita&#8217; (e interfaccia utente) non al top &#8211; oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In un precedente articolo ho parlato dei punti di forza di una soluzione SaaS per il CRM: in sostanza, scalabilita&#8217; dei costi e rapidita&#8217; di implementazione.<br />
Ora parliamo dei punti di debolezza che una soluzione CRM in SaaS comunque presenta, nonostante gli indiscutibili vantaggi.</p>
<p>CONTRO<br />
a) Funzionalita&#8217; (e interfaccia utente) non al top &#8211; oggi il livello di funzionalita&#8217; delle soluzioni CRM in SaaS non e&#8217; all&#8217;altezza di quello delle soluzioni tradizionali. Ad esempio, un&#8217;area da migliorare e&#8217; del marketing operativo. E&#8217; vero che e&#8217; possibile integrarsi con servizi e prodotti che fanno queste cose, ma non avevamo scelto la soluzione SaaS per semplificare le cose?</p>
<p>b) Bisogna essere sempre connessi a Internet &#8211; questo e&#8217; un problema in parte risolto con le funzionalita&#8217; &#8220;offline&#8221; delle principali soluzioni SaaS, che pero&#8217; appaiono un po&#8217; come rimedi. D&#8217;altra parte, l&#8217;elemento distintivo delle soluzioni SaaS e&#8217; proprio l&#8217;uso di Internet come canale di connessione e quindi il rovescio della medaglia e&#8217; difficilmente eliminabile.</p>
<p>c) Necessita&#8217; di una buona &#8220;cultura informatica&#8221; aziendale &#8211; questo puo&#8217; essere il bacio della morte per un progetto basato su SaaS. Avere il database dei clienti in un non meglio identificato server da qualche parte in California non tranquillizza ne&#8217; i manager, ne&#8217; i proprietari, ne&#8217; i tecnici IT della media impresa italiana. E quindi ecco il paradosso: proprio le PMI che meglio potrebbero beneficiare di una soluzione CRM in SaaS, sono quelle meno pronte culturalmente ad adottarla.</p>
<p>Le soluzioni CRM in SaaS sono una soluzione tecnologica reale e funzionante, spesso l&#8217;unica realisticamente possibile quando ci sono risorse limitate (non solo di budget, ma anche di personale).</p>
<p>Hanno alcuni limiti, ma hanno il vantaggio di poterle provare &#8220;sul campo&#8221; a costi contenuti (anzi spesso gratis per un periodo di prova).</p>
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		<title>CRM in SaaS: pro e contro (prima parte)</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Mar 2011 17:05:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>crmitalia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho parlato spesso su CRM Italia di soluzioni SaaS, cioè &#8220;Software as a Service&#8221; (già definite ASP, Application Service Provider) per il CRM. SaaS significa in pratica affittare (invece che acquistarli) software e hardware che vengono gestiti dal fornitore del servizio (invece che dalla vostra azienda e dal vostro personale). Nel CRM ci sono player [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho parlato spesso su CRM Italia di soluzioni SaaS, cioè &#8220;Software as a Service&#8221; (già definite ASP, Application Service Provider) per il CRM. SaaS significa in pratica affittare (invece che acquistarli) software e hardware che vengono gestiti dal fornitore del servizio (invece che dalla vostra azienda e dal vostro personale).</p>
<p>Nel CRM ci sono player &#8220;SaaS puri&#8221; come Salesforce.com (il leader mondiale del CRM in SaaS) oppure &#8220;versioni SaaS&#8221; dei pacchetti piu&#8217; famosi. Nel prosieguo dell&#8217;articolo, mi riferiro&#8217; agli &#8220;SaaS puri&#8221; che offrono tutti i vantaggi dell&#8217;SaaS, mentre le &#8220;versioni SaaS&#8221; dei pacchetti, sono sostanzialmente un outsourcing gestionale.</p>
<p>In questo articolo parlero&#8217; dei pro del CRM in SaaS, nel prossimo dei contro.</p>
<p>PRO<br />
a) Limitati o assenti investimenti di setup e gestione &#8211; un sistema SaaS si paga con un affitto mensile tutto compreso. Non bisogna comprare macchine, personale, licenze, non bisogna attendere settimane o mesi per partire, non bisogna pagare personale che lo accudisca: e&#8217; tutto pronto e si parte rapidamente.</p>
<p>b) Totalmente scalabile &#8211; potete acquistare 1 o 100 user e solo per il tempo che vi serve. Invece con una soluzione tradizionale in genere dovete acquistare almeno un modulo server, un pacchetto di utenti minimo e generalmente moduli extra. Nei CRM in SaaS invece tutte le funzionalita&#8217; sono gia&#8217; presenti (ci possono essere versioni piu&#8217; o meno complete).</p>
<p>c) Sempre aggiornato &#8211; il bello della soluzione SaaS e&#8217; che viene gestita dal produttore che aggiunge funzionalita&#8217; (e risolve bug) costantemente e in maniera trasparente. Non ci sono aggiornamenti da installare, il sistema viene aggiornato automaticamente e per tutti gli utenti.</p>
<p>d) Un CRM in SaaS deve funzionare bene &#8211; con il software tradizionale, prima paghi tutto e poi vedi se fa quello che ti aspetti, con l&#8217;SaaS paghi mensilmente e se non funziona, puoi staccare la spina. Quindi il servizio in SaaS deve mantenere le promesse, perche&#8217; e&#8217; messo costantemente &#8220;alla prova&#8221;.</p>
<p>Tutto oro quindi? Niente affatto, vi aspetto al prossimo articolo per i contro del CRM in SaaS.</p>
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