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	<title>CRM Italia &#124; CRM in Italia, strategie, tecniche e notizie &#187; Tecnologia</title>
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		<title>C&#8217;e&#8217; un RFID nel vostro futuro</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 16:52:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>crmitalia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Radio frequency identification (RFID) e&#8217; una di quelle tecnologie che sembrano magiche. In sintesi, sono dei chip che trasmettono un segnale radio e che possono essere inseriti o incollati sui prodotti. In questo modo, il prodotto &#8220;dice dove si trova e cosa fa&#8221; in qualsiasi momento. Non e&#8217; una tecnologia nuova, ma ancora poco considerata: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Radio frequency identification (RFID) e&#8217; una di quelle tecnologie che sembrano magiche. In sintesi, sono dei chip che trasmettono un segnale radio e che possono essere inseriti o incollati sui prodotti. In questo modo, il prodotto &#8220;dice dove si trova e cosa fa&#8221; in qualsiasi momento.<br />
Non e&#8217; una tecnologia nuova, ma ancora poco considerata: Frost &amp; Sullivan prevede che entro il 2004 il mercato globale dell RFID raggiundera&#8217; i miliardi di dollari.</p>
<p>Un recente articolo di Peppers &amp; Rogers analizza i vantaggi che l&#8217;RFID puo&#8217; dare alla supply chain e in generale alla produzione. Gestire inventari e magazzini e&#8217; un processo laborioso. Ma se i prodotti dicono &#8220;Ehi, io ci sono&#8221; oppure &#8220;Ciao, mi hanno comprato&#8221;, oppure &#8220;Salve, sono arrivato in riparazione&#8221; cominciate a capire che la vita cambia.</p>
<p>Il potenziale dell&#8217;RFID per il CRM e&#8217; enorme. Pensate a un prodotto con un chip RFID che comunica come lo usate, dove lo usate. Questo potrebbe generare automaticamente offerte per prodotti o servizi correlati.<br />
Pensate al punto vendita in cui i prodotti parlano con la vostra loyalty card (che a sua volta parla con il database), scoprono cosa vi piace e si propongono alla vostra attenzione.<br />
Oppure, addio casse: il ricevitore RFID all&#8217;uscita riceve i prezzi dei prodotti nel vostro carrello e li addebita sulla vostra carta di pagamento.</p>
<p>Naturalmente, il rovescio della medaglia con la tecnologia RFID e&#8217; la privacy. Se un prodotto dice dove sono e cosa faccio, puo&#8217; essere imbarazzante.<br />
Ma, come sempre, la tecnologia puo&#8217; fare cose eccezionali, se usata bene, disastri in caso contrario.</p>
<p>L&#8217;RFID puo&#8217; essere per il CRM &#8211; sul fronte dell&#8217;acquisizione di informazioni &#8211; cio&#8217; che Internet e&#8217; stata per il fronte comunicazione: la tecnologia abilitante per automatizzare e abbassare i costi delle operazioni, rendendo possibili in futuro attivita&#8217; CRM che oggi sono impensabili.</p>
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		<title>Caro Babbo Natale, fai funzionare il mio CRM&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 16:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>crmitalia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro Babbo Natale, quest&#8217;anno sotto l&#8217;albero ti chiedo di portarmi un progetto CRM che funziona. In cambio, ti prometto che&#8230; 1) non credero&#8217; a tutte le promesse di chi mi vende il software (la tecnologia attuale e&#8217; piu&#8217; che adeguata, ma se la strategia e&#8217; sbagliata o inesistente sono soldi buttati) 2) definiro&#8217; la strategia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Babbo Natale, quest&#8217;anno sotto l&#8217;albero ti chiedo di portarmi un progetto CRM che funziona. In cambio, ti prometto che&#8230;</p>
<p>1) non credero&#8217; a tutte le promesse di chi mi vende il software<br />
(la tecnologia attuale e&#8217; piu&#8217; che adeguata, ma se la strategia e&#8217; sbagliata o inesistente sono soldi buttati)</p>
<p>2) definiro&#8217; la strategia CRM *prima* di acquistare il software<br />
(sembra banale, ma la grande maggioranza degli insuccessi deriva dall&#8217;assenza di strategia CRM)</p>
<p>3) preparero&#8217; la mia azienda al cambiamento<br />
(il CRM richiede che (ri)pensiate a come funziona la vostra azienda e siate pronti a, spesso dolorosi, cambiamenti)</p>
<p>4) coinvolgero&#8217; il top management nel progetto CRM<br />
(se non c&#8217;e&#8217; un top manager con l&#8217;autorita&#8217; per gli investimenti e i cambiamenti necessari, il progetto CRM e&#8217; destinato a morte certa)</p>
<p>5) mi prepararo&#8217; a misurare i risultati<br />
(il CRM consente di misurare il ROI e questo e&#8217; l&#8217;unico modo per sostenere un impegno difficile come un progetto CRM)</p>
<p>6) progettero&#8217; il programma per &#8220;quick win&#8221;<br />
(pensate il vostro progetto CRM come una serie di piccoli successi dimostrabili e raggiungibili)</p>
<p>7) non dimentichero&#8217; che &#8220;C&#8221; sta per &#8220;Cliente&#8221;<br />
(molto spesso le attivita&#8217; CRM sono orientate all&#8217;interno dell&#8217;azienda, invece che a beneficio dei clienti)</p>
<p>Credo che queste cose le abbiate lette su CRM Italia fin dai primi numeri. Ma e&#8217; sintomatico che continuino a essere ripetute anche negli USA.</p>
<p>E quindi, permettetemi di farvi i miei complimenti: come lettori di CRM Italia siete un&#8217;elite culturale di persone che ne sanno di CRM ben piu&#8217; della media, (anche a livello mondiale).</p>
<p>Buon Natale e Buone Feste.</p>
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		<title>Un webCallCenter per le PMI</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 16:42:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>crmitalia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando un mio cliente mi ha chiesto soluzioni per creare un webCallCenter, ho inizialmente verificato cosa offrisse il mercato. Come servizi USA ho valutato: - LiveHelper - Liveperson - InstantService Dal punto di vista funzionale i pacchetti sono simili e completi. Le differenze si trovano nelle performance e soprattutto nei costi e tipi di contratti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando un mio cliente mi ha chiesto soluzioni per creare un webCallCenter, ho inizialmente verificato cosa offrisse il mercato.</p>
<p>Come servizi USA ho valutato:<br />
- LiveHelper<br />
- Liveperson<br />
- InstantService</p>
<p>Dal punto di vista funzionale i pacchetti sono simili e completi. Le differenze si trovano nelle performance e soprattutto nei costi e tipi di contratti (i servizi comunque non sono pensati per le PMI). Potendomelo permettere, sceglierei LivePerson.</p>
<p>Come servizi italiani ho invece valutato:<br />
- LiveCare<br />
- LiveContact</p>
<p>Questi due servizi hanno feature e offerte molto diverse. LiveCare è stato pero&#8217; l&#8217;unico che ho potuto testare, trovando LiveContact ancora &#8220;acerbo&#8221; per le mie esigenze (e troppo spesso il sito era offline).<br />
Un punto a favore di LiveCare: la presentazione avviene nella sede del cliente ed è realizzata da tecnici molto preparati. Peccato per i costi, che inizialmente possono spaventare.</p>
<p>Poiche&#8217; nessuno delle soluzioni analizzate era adatta alle esigenze del mio cliente, ho realizzato il servizio Caronte: feature minime necessarie e prezzo adeguato agli investimenti della PMI.<br />
L&#8217;esperienza operativa ha comunque mostrato che i costi e i problemi tecnologici sono secondari rispetto a quelli del personale.</p>
<p>Trovare persone affidabili, competenti, in grado di scrivere velocemente in buon italiano e di gestire piu&#8217; &#8220;chat&#8221; in contemporanea, e&#8217; l&#8217;aspetto piu&#8217; critico per un webCallCenter.</p>
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		<title>Per combattere il terrorismo, usate il CRM</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jul 2011 10:26:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>crmitalia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il CRM avrebbe potuto evitare gli attacchi dell&#8217;11 settembre? Probabilmente si&#8217;. E&#8217; questo il messaggio che un comitato di CRM vendor ha trasmesso al governo USA. Non si e&#8217; riusciti a prevenire gli attacchi perche&#8217; le informazioni &#8211; pur presenti &#8211; non erano integrate tra di loro. Per illustrare meglio il punto, Tom Siebel ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il CRM avrebbe potuto evitare gli attacchi dell&#8217;11 settembre? Probabilmente si&#8217;. E&#8217; questo il messaggio che un comitato di CRM vendor ha trasmesso al governo USA.<br />
Non si e&#8217; riusciti a prevenire gli attacchi perche&#8217; le informazioni &#8211; pur presenti &#8211; non erano integrate tra di loro.</p>
<p>Per illustrare meglio il punto, Tom Siebel ha elencato tutte le attivita&#8217; di Atta e soci, che sono state registrate nei diversi database governativi: visto d&#8217;ingresso (Dipartimento di stato), incontro con agenti iracheni (CIA), ingresso nel paese (Immigrazione), bonifici bancari (Tesoro).<br />
Le informazioni c&#8217;erano, ma non c&#8217;era la tecnologia che le organizzasse in una &#8220;single vision&#8221; per i responsabili della sicurezza.<br />
(O per un&#8217;agente software che facesse intervenire automaticamente gli SWAT?).</p>
<p>Chi ha visto le tecnologie della NSA nel film &#8220;Nemico Pubblico&#8221; puo&#8217; stupirsi che questa &#8220;single vision&#8221; non ci sia nei sistemi informativi del governo USA.<br />
Eppure c&#8217;e&#8217; da crederci: il principale problema che il CRM deve risolvere sono proprio le &#8220;information islands&#8221;, i database che non dialogano.<br />
L&#8217;amministrazione USA ha percio&#8217; ordinato di favorire information sharing e security, grazie a un incremento del 15% sul budget IT governativo.<br />
Questa &#8220;certificazione governativa&#8221; del CRM come tecnologia chiave, ne favorira&#8217; certamente lo sviluppo. Un effetto inatteso dell&#8217;11 settembre.</p>
<p>Il governo USA arrivera&#8217; alla &#8220;single terrorist vision&#8221;, prima che le aziende USA arrivino alla &#8220;single customer vision&#8221;? Molto probabile.</p>
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		<title>iTV, il CRM va in TV</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 15:02:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>crmitalia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il CRM oggi, e&#8217; come un PC del 1982: poco potente, troppo costoso. Ma paragonate un Commodore 64 con un PC attuale e capirete quanto puo&#8217; evolvere il CRM per diventare strumento di uso corrente nelle aziende. Oggi si dice CRM e si pensa al direct marketing, a Internet, alla sales force automation. Ma la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il CRM oggi, e&#8217; come un PC del 1982: poco potente, troppo costoso. Ma paragonate un Commodore 64 con un PC attuale e capirete quanto puo&#8217; evolvere il CRM per diventare strumento di uso corrente nelle aziende.<br />
Oggi si dice CRM e si pensa al direct marketing, a Internet, alla sales force automation. Ma la maggior parte delle aziende consumer contattano i loro clienti con la TV. E quindi il CRM dovra&#8217; arrivare nella TV. La TV del CRM e&#8217;, naturalmente, la TV Interattiva, o iTV.</p>
<p>In USA, la societa&#8217; Visible World ha messo a punto un servizio che consente di inviare spot customizzati, a partire dai dati presenti nei set top box dell&#8217;iTV. La stessa vacanza ai Caraibi puo&#8217; essere mostrata con balli sulla spiaggia a un ventenne single e con romantici tramonti a una coppia sposata.<br />
Il futuro dell&#8217;iTV e&#8217; arrivato: a Londra un&#8217;agenzia new media che non offra servizi iTV e&#8217; tagliata fuori. In Italia siamo indietro, ma considerato lo nostra &#8220;abitudine alla TV&#8221; credo che lo sviluppo possa essere veloce.</p>
<p>Per capire dove e&#8217; oggi la iTV e come evolvera&#8217;, il report di riferimento e&#8217; &#8220;Interactive TV: Reality &amp; Opportunity Report&#8221; di eMarketer, la societa&#8217; che aggrega, filtra e rielabora ricerche (da oltre 800 fonti) per creare report completi, facili e convenienti (rispetto all&#8217;acquisto delle fonti originali). Uso i report di eMarketer da anni e ne sono entusiasta.</p>
<p>Avremo spot one-to-one come in un vecchio, storico articolo di Wired? Abbiate fede: il CRM guidera&#8217; tutte le attivita&#8217; di marketing, anche la pubblicita&#8217; in TV.</p>
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		<title>L&#8217;Instant Messaging diventa corporate</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 16:55:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>crmitalia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Diciamoci la verita&#8217;: chi di voi non ha mai chattato in ufficio con l&#8217;Instant Messaging (IM) di Messenger o Skype? Non sentitevi in colpa: l&#8217;IM sta diventando corporate. Per esempio, la societa&#8217; finanziaria Forex Capital Markets (FXCM) specializzata nel trading online delle valute, ha adottato LivePerson per l&#8217;interazione in real-time con i clienti. In pratica, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diciamoci la verita&#8217;: chi di voi non ha mai chattato in ufficio con l&#8217;Instant Messaging (IM) di Messenger o Skype? Non sentitevi in colpa: l&#8217;IM sta diventando corporate.</p>
<p>Per esempio, la societa&#8217; finanziaria Forex Capital Markets (FXCM) specializzata nel trading online delle valute, ha adottato LivePerson per l&#8217;interazione in real-time con i clienti. In pratica, il supporto al cliente avviene tramite una finestra di chat invece che tramite telefono.</p>
<p>LivePerson viene usata con uno staff dedicato 24/7 (tra le 800 e le 1000 chat al giorno) e funziona sia da supporto che da strumento di vendita.</p>
<p>Ma perche&#8217; acquistare LivePerson invece di MS Messenger che e&#8217; gratuito? Per diversi motivi. Il piu&#8217; importante per molte aziende e&#8217; la sicurezza: le informazioni che viaggiano su LivePerson sono protette. Poi c&#8217;e&#8217; l&#8217;interfaccia amministratore che consente di smistare le telef&#8230; pardon, le chat sugli operatori. E, per finire, il cliente non deve caricare e installare alcun software sul suo computer.</p>
<p>I vantaggi dell&#8217;IM sono abbastanza evidenti: il costo contatto con LivePerson passa da 12 a 1,4 dollari. Senza contare che e&#8217; possibile passare informazioni come link e documenti digitali e si puo&#8217; semi-automatizzare l&#8217;interazione con l&#8217;uso di risposte preconfezionate, copia-e-incolla.</p>
<p>l&#8217;IM ha, se vogliamo, i vantaggi della telefonata (real-time) e quelli dell&#8217;email (scrivere invece di parlare). Siete pronti a chattare di business?</p>
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		<item>
		<title>CRM in SaaS: pro e contro (seconda parte)</title>
		<link>http://marketingpmi.com/crmitalia/tecnologia/crm-in-asp-pro-e-contro-seconda-parte/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 17:10:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>crmitalia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[In un precedente articolo ho parlato dei punti di forza di una soluzione SaaS per il CRM: in sostanza, scalabilita&#8217; dei costi e rapidita&#8217; di implementazione. Ora parliamo dei punti di debolezza che una soluzione CRM in SaaS comunque presenta, nonostante gli indiscutibili vantaggi. CONTRO a) Funzionalita&#8217; (e interfaccia utente) non al top &#8211; oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In un precedente articolo ho parlato dei punti di forza di una soluzione SaaS per il CRM: in sostanza, scalabilita&#8217; dei costi e rapidita&#8217; di implementazione.<br />
Ora parliamo dei punti di debolezza che una soluzione CRM in SaaS comunque presenta, nonostante gli indiscutibili vantaggi.</p>
<p>CONTRO<br />
a) Funzionalita&#8217; (e interfaccia utente) non al top &#8211; oggi il livello di funzionalita&#8217; delle soluzioni CRM in SaaS non e&#8217; all&#8217;altezza di quello delle soluzioni tradizionali. Ad esempio, un&#8217;area da migliorare e&#8217; del marketing operativo. E&#8217; vero che e&#8217; possibile integrarsi con servizi e prodotti che fanno queste cose, ma non avevamo scelto la soluzione SaaS per semplificare le cose?</p>
<p>b) Bisogna essere sempre connessi a Internet &#8211; questo e&#8217; un problema in parte risolto con le funzionalita&#8217; &#8220;offline&#8221; delle principali soluzioni SaaS, che pero&#8217; appaiono un po&#8217; come rimedi. D&#8217;altra parte, l&#8217;elemento distintivo delle soluzioni SaaS e&#8217; proprio l&#8217;uso di Internet come canale di connessione e quindi il rovescio della medaglia e&#8217; difficilmente eliminabile.</p>
<p>c) Necessita&#8217; di una buona &#8220;cultura informatica&#8221; aziendale &#8211; questo puo&#8217; essere il bacio della morte per un progetto basato su SaaS. Avere il database dei clienti in un non meglio identificato server da qualche parte in California non tranquillizza ne&#8217; i manager, ne&#8217; i proprietari, ne&#8217; i tecnici IT della media impresa italiana. E quindi ecco il paradosso: proprio le PMI che meglio potrebbero beneficiare di una soluzione CRM in SaaS, sono quelle meno pronte culturalmente ad adottarla.</p>
<p>Le soluzioni CRM in SaaS sono una soluzione tecnologica reale e funzionante, spesso l&#8217;unica realisticamente possibile quando ci sono risorse limitate (non solo di budget, ma anche di personale).</p>
<p>Hanno alcuni limiti, ma hanno il vantaggio di poterle provare &#8220;sul campo&#8221; a costi contenuti (anzi spesso gratis per un periodo di prova).</p>
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		</item>
		<item>
		<title>CRM in SaaS: pro e contro (prima parte)</title>
		<link>http://marketingpmi.com/crmitalia/tecnologia/crm-in-saas-pro-e-contro-prima-parte/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Mar 2011 17:05:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>crmitalia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho parlato spesso su CRM Italia di soluzioni SaaS, cioè &#8220;Software as a Service&#8221; (già definite ASP, Application Service Provider) per il CRM. SaaS significa in pratica affittare (invece che acquistarli) software e hardware che vengono gestiti dal fornitore del servizio (invece che dalla vostra azienda e dal vostro personale). Nel CRM ci sono player [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho parlato spesso su CRM Italia di soluzioni SaaS, cioè &#8220;Software as a Service&#8221; (già definite ASP, Application Service Provider) per il CRM. SaaS significa in pratica affittare (invece che acquistarli) software e hardware che vengono gestiti dal fornitore del servizio (invece che dalla vostra azienda e dal vostro personale).</p>
<p>Nel CRM ci sono player &#8220;SaaS puri&#8221; come Salesforce.com (il leader mondiale del CRM in SaaS) oppure &#8220;versioni SaaS&#8221; dei pacchetti piu&#8217; famosi. Nel prosieguo dell&#8217;articolo, mi riferiro&#8217; agli &#8220;SaaS puri&#8221; che offrono tutti i vantaggi dell&#8217;SaaS, mentre le &#8220;versioni SaaS&#8221; dei pacchetti, sono sostanzialmente un outsourcing gestionale.</p>
<p>In questo articolo parlero&#8217; dei pro del CRM in SaaS, nel prossimo dei contro.</p>
<p>PRO<br />
a) Limitati o assenti investimenti di setup e gestione &#8211; un sistema SaaS si paga con un affitto mensile tutto compreso. Non bisogna comprare macchine, personale, licenze, non bisogna attendere settimane o mesi per partire, non bisogna pagare personale che lo accudisca: e&#8217; tutto pronto e si parte rapidamente.</p>
<p>b) Totalmente scalabile &#8211; potete acquistare 1 o 100 user e solo per il tempo che vi serve. Invece con una soluzione tradizionale in genere dovete acquistare almeno un modulo server, un pacchetto di utenti minimo e generalmente moduli extra. Nei CRM in SaaS invece tutte le funzionalita&#8217; sono gia&#8217; presenti (ci possono essere versioni piu&#8217; o meno complete).</p>
<p>c) Sempre aggiornato &#8211; il bello della soluzione SaaS e&#8217; che viene gestita dal produttore che aggiunge funzionalita&#8217; (e risolve bug) costantemente e in maniera trasparente. Non ci sono aggiornamenti da installare, il sistema viene aggiornato automaticamente e per tutti gli utenti.</p>
<p>d) Un CRM in SaaS deve funzionare bene &#8211; con il software tradizionale, prima paghi tutto e poi vedi se fa quello che ti aspetti, con l&#8217;SaaS paghi mensilmente e se non funziona, puoi staccare la spina. Quindi il servizio in SaaS deve mantenere le promesse, perche&#8217; e&#8217; messo costantemente &#8220;alla prova&#8221;.</p>
<p>Tutto oro quindi? Niente affatto, vi aspetto al prossimo articolo per i contro del CRM in SaaS.</p>
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		<title>Internet sta cambiando il customer service</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Jan 2011 16:53:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>crmitalia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo una  ricerca del Dieringer Research Group, internet sta cambiando le regole del customer service. Infatti nel trimestre considerato, 64,3 milioni di americani hanno usato il telefono come strumento di customer service, ma ben 40,5 millioni hanno usato email, siti web o instant messaging. Questo numero e&#8217; il maggiore mai registrato e mostra un chiaro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo una  ricerca del Dieringer Research Group, internet sta cambiando le regole del customer service.</p>
<p>Infatti nel trimestre considerato, 64,3 milioni di americani hanno usato il telefono come strumento di customer service, ma ben 40,5 millioni hanno usato email, siti web o instant messaging. Questo numero e&#8217; il maggiore mai registrato e mostra un chiaro trend di crescita del canale internet sul customer service.</p>
<p>In realta&#8217;, non e&#8217; che i consumatori passino dal telefono a internet, piuttosto aggiungono internet al telefono. Ogni canale ha utilizzi e vantaggi differenti: a volte si preferisce il &#8220;self service&#8221;, altre fa comodo parlare con un operatore.<br />
Quindi e&#8217; sempre di piu&#8217; la stessa persona che interagisce con canali differenti.</p>
<p>Ecco quindi che e&#8217; fondamentale ottenere quella visione unificata del cliente che solo un sistema di CRM puo&#8217; dare. Solo un sistema CRM, infatti, ha un unico backend con i dati che vengono poi elaborati da front-end differenti: call center, website, sales force automation.</p>
<p>Ed ecco perche&#8217; e&#8217; oggi errato prevedere una strategia internet e una strategia CRM come cose separate. Devono essere integrate! Il CRM e&#8217; insieme la strategia e la piattaforma tecnologica che funge da &#8220;substrato&#8221; a tutte le attivita&#8217; di contatto con il cliente. E internet, come &#8220;miglior canale potenziale&#8221; per la relazione (almeno su un target evoluto), deve essere integrato nel vostro progetto CRM.</p>
<p>Questa visione porta a rivedere il budgeting delle attivita&#8217; di internet e di quelle CRM: tenere separate le due cose (magari con manager e tempi differenti), porta solo inefficienze che oggi non potete piu&#8217; permettervi.<br />
Al contrario, ragionando in maniera integrata e&#8217; piu&#8217; facile identificare le soluzioni con il miglior rapporto tra investimento e risultati.</p>
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		<title>Il carro davanti ai buoi</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 17:01:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>crmitalia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia CRM]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo uno studio della societa&#8217; americana BeringPoint, solo il 6% dei manager responsabili di programmi CRM hanno definito specifici obiettivi di ROI, almeno nella prima fase del progetto. Qui abbiamo manager responsabili di investimenti milionari che ammettono candidamente di non aver definito alcun obiettivo di ROI per le iniziative CRM! Non c&#8217;e&#8217; da stupirsi se, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://directmag.com/ar/marketing_roi_crm_secondary/"><em>Secondo uno studio</em></a> della societa&#8217; americana BeringPoint, solo il 6% dei manager responsabili di programmi CRM hanno definito specifici obiettivi di ROI, almeno nella prima fase del progetto.</p>
<p>Qui abbiamo manager responsabili di investimenti milionari che ammettono candidamente di non aver definito alcun obiettivo di ROI per le iniziative CRM! Non c&#8217;e&#8217; da stupirsi se, dalla ricerca, risulta che un &#8220;numero significativo&#8221; di aziende dichiara che sta riconsiderando i propri investimenti in CRM.</p>
<p>Non nascondiamoci dietro a un dito: finora gran parte delle aziende hanno investito in CRM senza aver la benche&#8217; minima idea di perche&#8217; lo stessero facendo. Hanno comprato tecnologia e hanno pensato che &#8220;successo&#8221; fosse avere il sistema installato e funzionante in tempi accettabili.</p>
<p>Infine, sempre dalla ricerca in oggetto, sembra che le aziende con target consumer considerino le implicazioni di rapporto con il cliente, mentre quelle operanti nel business-to-business si focalizzano sul software. E questo e&#8217; tanto piu&#8217; grave perche&#8217; e&#8217; nel business-to-business che il CRM funziona meglio.</p>
<p>Insomma il CRM non e&#8217; in crisi perchè c&#8217;è la crisi o c&#8217;è stato l&#8217;11 settembre o la guerra in Irak o la Cina.</p>
<p>Oggi il CRM e&#8217; in crisi perche&#8217; e&#8217; approcciato alla rovescia, mette il carro della tecnologia davanti ai buoi della strategia. E quando per far partire un sistema CRM ci mettete un anno e un milione di euro, non ci sono piu&#8217; risorse per farlo lavorare.</p>
<p>Ecco perche&#8217; mi piace sempre l&#8217;idea del &#8220;CRM in affitto&#8221; di Salesforce.com e di Infusionsoft Non tutto e&#8217; perfetto neanche con questi sistemi: ma almeno avete un sistema che funziona, con un investimento minimo e vi rimangono risorse per farlo rendere.</p>
<p>Non mi stanchero&#8217; mai di ripeterlo: prima la strategia, poi la tecnologia.</p>
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