Speciale CRM farmaceutico

L’industria farmaceutica si sta avvicinando solo recentemente al CRM, ma lo sta facendo con convinzione e mezzi. Il perche’ e’ semplice: il futuro non e’ piu’ quello di una volta.
E se una volta il business era: trova la molecola giusta, metti sul mercato migliaia di informatori, porta i medici in convention, incassa, oggi non e’ piu’ cosi’.

Oggi le molecole “blockbuster” sono difficili da trovare. Oggi ci sono migliaia di informatori che combattono per pochi minuti di attenzione da parte dei medici. Oggi gli occhi sono puntati su convention e pratiche assai meno legali. Oggi i consumatori sono molto piu’ preparati e vogliono saperne di piu’.

E quindi l’industria farmaceutica si adatta, cerca di usare le nuove tecnologie per fidelizzare i medici, parlare ai consumatori e chiudere il cerchio con entrambi. E quindi CRM, e-detailing (la presentazione di un farmaco con tecnologie multimediali a banda larga), siti comunita’ dedicati come RealAge.
Questa rivoluzione non e’ semplice e combattuta anche all’interno delle stesse societa’ farmaceutiche: i dati sono contenuti in compartimenti stagni che non si parlano, gli informatori non vogliono cambiare le loro abitudini e, men che meno, essere valutati nelle loro performance.

Nel report  “Peppers and Rogers Group Compilation: The Pharmaceutical Industry” troverete anche alcune case history interessanti:
- come il sito RealAge cerca di metter in comunicazione consumatori e case farmaceutiche
- come Siebel aiuta a testare i nuovi farmaci
- come la catena di farmacie CVS ha lanciato la sua loyalty card
- come una farmacia della Florida usa il web e internet

Scarica da qui il report originale in inglese

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