La co-branded Card di Shell
Questa case history parla di un altro pianeta. Un pianeta dove le societa’ petrolifere per fidelizzare i clienti offrono una carta di credito in co-branding che regala sconti sulla benzina (altro che regalini!), dove le catene di supermercati offrono sconti sulla benzina ancora piu’ grandi per fidelizzare i clienti (al super, non alla benzina), dove le societa’ di carte di credito offrono le loro carte di credito che danno sconti sulla benzina, dove gli analisti dicono che ormai questo mercato e’ saturo.
Questo mercato sono gli USA, naturalmente. La notizia e’ che Chase Manhattan, ha deciso di lanciare la Freedom Card, una carta di credito che offre il 6% di sconto sugli acquisti di carburante. E’ notizia perche’ Chase e’ lo storico partner della carta di credito Shell, che ha lanciato questo tipo di strategia in USA ed e’ ancora il leader. Gli analisti hanno iniziato a dire che questo segna l’inizio della fine di questa strategia di fidelizzazione, da parte delle societa’ petrolifere: ora chiunque potra’ utilizzare questa strategia che ormai il pubblico americano conosce e apprezza.
La risposta di Shell e’ stata una nuova carta di credito con Citibank, storico rivale di Chase Manhattan. La card offre il 5% di sconto (e’ lo sconto piu’ elevato tra le compagnie petrolifere) sulla benzina, il 10% per i primi due mesi e l’1% di sconto benzina su tutti gli altri acquisti effettuati con la card. Poiche’ il 5% e’ piu’ o meno il ricarico sulla benzina, il partner bancario ci mette del suo per far stare in piedi la faccenda.
La Shell Card sembra funzionare, con un significativo aumento della fidelizzazione dei clienti che arrivano a fare 4 su 5 pieni alla Shell.
Niente di nuovo si dira’: la “grande strategia” e’ dare degli sconti sul carburante a fronte dell’utilizzo di una carta di credito. Vero, ma ditemi: quanti di voi oggi rimangono fedeli a un’insegna petrolifera per le raccolte punti? E se ci fosse invece una carta di credito che vi da’ il 5% di sconto?